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Friday, May 3, 2019

Non dicono in riva benedetta Fiorella




·       Che sia benedetta

                                      https://www.youtube.com/watch?v=76_A2g5qJmE

Ho sbagliato tante volte nella vita
Chissà quante volte ancora sbaglierò
In questa piccola parentesi infinita, quante volte ho chiesto scusa e quante no
È una corsa che decide la sua meta, quanti ricordi che si lasciano per strada
Quante volte ho rovesciato la clessidra
Questo tempo non è sabbia ma è la vita che passa, che passa

Che sia benedetta

Per quanto assurda e complessa ci sembri, la vita è perfetta
Per quanto sembri incoerente e testarda, se cadi ti aspetta
Siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta Tenersela stretta
Siamo eterno, siamo passi, siamo storie
Siamo figli della nostra verità
E se è vero che c'è un Dio e non ci abbandona
Che sia fatta adesso la sua volontà
In questo traffico di sguardi senza meta
In quei sorrisi spenti per la strada
Quante volte condanniamo questa vita
Illudendoci d'averla già capita
Non basta, non basta

Che sia benedetta Per quanto assurda e ….

A chi trova se stesso nel proprio coraggio
A chi nasce ogni giorno e comincia il suo viaggio
A chi lotta da sempre e sopporta il dolore
Qui nessuno è diverso, nessuno è migliore
A chi ha perso tutto e riparte da zero perché niente finisce quando vivi davvero
A chi resta da solo abbracciato al silenzio
A chi dona l'amore che ha dentro

Che sia benedetta  Per quanto assurda e…


Quello che le donne non dicono

                               https://www.youtube.com/watch?v=uB4fYgIUwdY

Ci fanno compagnia certe lettera d'amore
Parole che restano con noi
E non andiamo via
Ma nascondiamo del dolore
Che scivola, lo sentiremo poi
Abbiamo troppa fantasia, e se diciamo una bugia
È una mancata verità che prima o poi succederà
       Cambia il vento ma noi no //E se ci trasformiamo un po'
È per la voglia di piacere a chi c'è già o potrà arrivare a stare con noi

Siamo così … /È difficile spiegare
Certe giornate amare, lascia stare
Tanto ci potrai trovare qui  / Con le nostre notti bianche
Ma non saremo stanche neanche quando  / Ti diremo ancora un altro sì

In fretta vanno via della giornate senza fine
Silenzi, che familiarità
E lasciano una scia le frasi da bambine
Che tornano, ma chi le ascolterà
E dalle macchine per noi //I complimenti del playboy
Ma non li sentiamo più
Se c'è chi non ce li fa più
       Cambia il vento ma noi no // E se ci confondiamo un po' 

È per la voglia di capire chi non riesce più a parlare
Ancora con noi
Siamo così, dolcemente complicate // Sempre più emozionate, delicate
Ma potrai trovarci ancora qui
Nelle sere tempestose
Portaci delle rose
Nuove cose
E ti diremo ancora un altro sì

    È difficile spiegare /Certe giornate amare, lascia stare ……………….



     La Casa In Riva Al Mare


Dalla sua cella lui vedeva solo il mare 
ed una casa bianca in mezzo al blu 
una donna si affacciava... Maria 
È il nome che le dava lui 
Alla mattina lei apriva la finestra 
E lui pensava quella è casa mia 
Tu sarai la mia compagna Maria 
Una speranza e una follia 

E sognò la libertà / E sognò di andare via, via 

E un anello vide già / Sulla mano di Maria 

Lunghi i silenzi come sono lunghi gli anni 
parole dolci che s'immaginò 
questa sera vengo fuori maria 
ti vengo a fare compagnia.


E gli anni stan passando tutti gli anni insieme 
ha già i capelli bianchi e non lo sa. 
questa sera vengo fuori maria 
vedrai che bella la città 

e sognò la libertà... 


e gli anni son passati tutti gli anni insieme 
ed i suoi occhi ormai non vedon più 
disse ancora la mia donna sei tu 
e poi fu solo in mezzo al blu 



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Bonus  .... anche da Lucio Dalla !!!

https://www.youtube.com/watch?v=LIcQUtKYbnw

3 carezze ti porteranno Fabrizio de André –






 Verranno a chiederti del nostro amore 


Quando in anticipo sul tuo stupore  verranno a chiederti del nostro amore  a quella gente consumata nel farsi dar retta  un amore così lungo  tu non darglielo in fretta 
non spalancare le labbra ad un ingorgo di parole  le tue labbra così frenate nelle fantasie dell'amore  dopo l'amore così sicure a rifugiarsi nei "sempre"  nell'ipocrisia dei "mai"  non sono riuscito a cambiarti  non mi hai cambiato lo sai. 
 E dietro ai microfoni porteranno uno specchio  per farti più bella e pensarmi già vecchio  tu regalagli un trucco che con me non portavi  e loro si stupiranno  che tu non mi bastavi, 
 digli pure che il potere io l'ho scagliato dalle mani  dove l'amore non era adulto e ti lasciavo graffi sui seni  per ritornare dopo l'amore  alle carezze dell'amore  era facile ormai  non sei riuscita a cambiarmi  non ti ho cambiata lo sai. 

Digli che i tuoi occhi me li han ridati sempre  come fiori regalati a maggio e restituiti in novembre  i tuoi occhi come vuoti a rendere per chi ti ha dato lavoro  i tuoi occhi assunti da tre anni  i tuoi occhi per loro,
  ormai buoni per setacciare spiagge con la scusa del corallo  o per buttarsi in un cinema con una pietra al collo  e troppo stanchi per non vergognarsi  di confessarlo nei miei  proprio identici ai tuoi  sono riusciti a cambiarci  ci son riusciti lo sai. 
Ma senza che gli altri non ne sappiano niente  dimmi senza un programma dimmi come ci si sente  continuerai ad ammirarti tanto da volerti portare al dito  farai l'amore per amore  o per avercelo garantito, 
andrai a vivere con Alice che si fa il whisky distillando fiori  o con un Casanova che ti promette di presentarti ai genitori 
 o resterai più semplicemente  dove un attimo vale un altro  senza chiederti come mai,  continuerai a farti scegliere  o finalmente sceglierai.

La guerra di Piero.
  Dormi sepolto in un campo di grano Non e' la rosa, non e' il tulipano Che ti fan veglia dall'ombra dei fossi Ma sono mille papaveri rossi
 Lungo le sponde del mio torrente Voglio che scendano i lucci argentati Non piu' i cadaveri dei soldati Portati in braccio dalla corrente

Cosi' dicevi ed era inverno E come gli altri verso l'inferno Te ne vai triste come chi deve Il vento ti sputa in faccia la neve
Fermati Piero, fermati adesso Lascia che il vento ti passi un po' addosso Dei morti in battaglia ti porti la voce Chi diede la vita ebbe in cambio una croce

Ma tu non lo udisti e il tempo passava Con le stagioni a passo di giava Ed arrivasti a passar la frontiera In un bel giorno di primavera
E mentre marciavi con l'anima in spalle Vedesti un uomo in fondo alla valle Che aveva il tuo stesso identico umore Ma la divisa di un altro colore

Sparagli Piero, sparagli ora E dopo un colpo sparagli ancora Fino a che tu non lo vedrai esangue Cadere in terra a coprire il suo sangue
E se gli sparo in fronte o nel cuore Soltanto il tempo avra' per morire Ma il tempo a me restera' per vedere Vedere gli occhi di un uomo che muore

 E mentre gli usi questa premura Quello si volta, ti vede e ha paura Ed imbracciata l'artiglieria Non ti ricambia la cortesia
Cadesti a terra senza un lamento E ti accorgesti in un solo momento Che il tempo non ti sarebbe bastato A chieder perdono per ogni peccato

Cadesti a terra senza un lamento E ti accorgesti in un solo momento Che la tua vita finiva quel giorno E non ci sarebbe stato un ritorno
Ninetta mia crepare di maggio Ci vuole tanto troppo coraggio Ninetta bella dritto all'inferno Avrai preferito andarci in inverno

E mentre il grano ti stava a sentire Dentro alle mani stringevi un fucile Dentro alla boca stringevi parole Troppo gelate per sciogliersi al sole
Dormi sepolto in un campo di grano Non e la rosa, non e il tulipano Che ti fan veglia dall'ombra dei fossi Ma sono mille papaveri rossi....




bocca di rosa       

La chiamavano bocca di rosa metteva l'amore, metteva l'amore, la chiamavano bocca di rosa metteva l'amore sopra ogni cosa.
 Appena scese alla stazione nel paesino di Sant'Ilario tutti si accorsero con uno sguardo che non si trattava di un missionario.
C'è chi l'amore lo fa per noia chi se lo sceglie per professione bocca di rosa né l'uno né l'altro lei lo faceva per passione.
 Ma la passione spesso conduce a soddisfare le proprie voglie senza indagare se il concupito ha il cuore libero oppure ha moglie.
 E fu così che da un giorno all'altro bocca di rosa si tirò addosso l'ira funesta delle cagnette a cui aveva sottratto l'osso.
Ma le comari di un paesino non brillano certo in iniziativa le contromisure fino a quel punto si limitavano all'invettiva.

Si sa che la gente dà buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio, si sa che la gente dà buoni consigli se non può più dare cattivo esempio.
Così una vecchia mai stata moglie senza mai figli, senza più voglie, si prese la briga e di certo il gusto di dare a tutte il consiglio giusto.
E rivolgendosi alle cornute le apostrofò con parole argute: "il furto d'amore sarà punito- disse- dall'ordine costituito".
E quelle andarono dal commissario e dissero senza parafrasare: "quella schifosa ha già troppi clienti più di un consorzio alimentare".
E arrivarono quattro gendarmi con i pennacchi con i pennacchi e arrivarono quattro gendarmi con i pennacchi e con le armi.
 Il cuore tenero non è una dote di cui sian colmi i carabinieri ma quella volta a prendere il treno l'accompagnarono malvolentieri.


Alla stazione c'erano tutti dal commissario al sagrestano alla stazione c'erano tutti con gli occhi rossi e il cappello in mano,
a salutare chi per un poco senza pretese, senza pretese, a salutare chi per un poco portò l'amore nel paese.
C'era un cartello giallo con una scritta nera diceva "Addio bocca di rosa con te se ne parte la primavera".
Ma una notizia un po' originale non ha bisogno di alcun giornale come una freccia dall'arco scocca vola veloce di bocca in bocca.
 E alla stazione successiva molta più gente di quando partiva chi mandò un bacio, chi gettò un fiore chi si prenota per due ore.
Persino il parroco che non disprezza fra un miserere e un'estrema unzione il bene effimero della bellezza la vuole accanto in processione.

 E con la Vergine in prima fila e Bocca di rosa poco lontano si porta a spasso per il paese l'amore sacro e l'amor profano.



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La canzone di Marinella 

(testo + audio originale)




GABER Giorgio da noi





GAber gioRgio ci offre 3 testi


In un tempo senza ideali ne' utopia,
 dove l'unica salvezza è un'onorevole follia..


Benvenuto il luogo dove  -1984
Benvenuto il luogo dove  dove tutto è ironia
il luogo dove c'è la vita e i vari tipi di allegria
dove si nasce dove si vive sorridendo
dove si soffre senza dar la colpa al mondo
Benvenuto il luogo delle confusioni
dove i conti non tornano mai
ma non si ha paura delle contraddizioni
benvenuta la vita che conta solo su se stessa
benvenuto il luogo dove tanta gente insieme non fa massa
Benvenuto il luogo dove non si prende niente sul serio
dove forse c’è il superfluo e non il necessario
il luogo dove il sentire è più importante
dove malgrado l'ignoranza tutto è intelligente
Benvenuto il luogo dove se un tuo pensiero trova compagnia
probabilmente è già il momento di cambiare idea
dove fascismo e comunismo sono vecchi soprannomi per anziani
dove neanche gli indovini pensano al domani.
Benvenuto il luogo dove tutto è calcolato e non funziona niente
e per mettersi d'accordo si ruba onestamente
dove non c’è un grande amore per lo stato
ci si crede poco e i gusto di sentirsi soli è così antico
Benvenuto il luogo dove forse per caso o forse per fortuna
sembra che muoia e poi non muore mai nemmeno la laguna
un luogo pieno di dialetti strani  di sentimenti quasi sconosciuti
dove i poeti sono nati tutti a Recanati.
Benvenuto il luogo lungo e stretto
con attorno il mare pieno di regioni
come dovrebbero essere tutte le nazioni
magari un po' per non morire un po' per celia
un luogo così assurdo sembra proprio l'Italia



E tu mi vieni a dire   -1999

E tu mi vieni a dire che l'uomo muore
lontano dalla vita, lontano dal dolore
nella quasi indifferenza non è più capace
di ritrovare il suo pianeta fatto di aria e luce.

E tu mi vieni a dire che il mio presente
è come un breve amore del tutto inconsistente
che preso dai miei sogni io non mi sto accorgendo
che siamo al capolinea, al termine del mondo.

E tu mi vieni a dire che tutto è osceno
che non c'è più nessuno che sceglie il suo destino
non ci rendiamo conto che siamo tutti in preda
di un grande smarrimento, di una follia suicida.

E sento che hai ragione se mi vieni a dire 
che l'uomo sta correndo
e coi progressi della scienza ha già stravolto il mondo
però non sa capire che cosa c'è di vero
nell'arco di una vita, tra la culla e il cimitero.

E tu mi vieni a dire c'è solo odio
ci sarà sempre qualche guerra, qualche altro genocidio
e anche in certi gesti che sembran solidali
non c'è più l'individuo, siamo ormai tutti uguali.

E sento che hai ragione se mi vieni a dire 
che anche i più normali
in mezzo ad una folla diventano bestiali
e questa specie di calma del nostro mondo civile
è solo un'apparenza, solo un velo sottile.

E tu mi vieni a dire quasi gridando
che non c'è più salvezza, sta sprofondando il mondo
ma io ti voglio dire che non è mai finita
che tutto quel che accade fa parte della vita.

Ma io ti voglio dire che non è mai finita
che tutto quel che accade fa parte della vita.




               L'America  -1999

A noi ci hanno insegnato tutto gli americani. Se non c’erano gli americani a quest’ora noi, eravamo europei. Vecchi, pesanti, sempre pensierosi, con gli abiti grigi e i taxi ancora neri.Non c’é popolo che sia pieno di spunti nuovi come gli americani. E generosi, e buoni, e giusti. 

Non c’é popolo che sia più giusto degli americani. Anche se sono costretti a fare una guerra, per cause di forza maggiore, s’intende, non la fanno mica perché conviene a loro. No! E’ perché ci sono ancora dei posti dove non c’è né giustizia, né libertà. E loro, eccola lì, pum! Te la portano. Sono portatori, gli americani. Sono portatori sani di democrazia. Nel senso che a loro non fa male, però te l’attaccano.  

L’America é un arsenale di democrazia. E quello che mi ha sempre colpito degli americani è questo gran desiderio questo gran bisogno di divulgare, di esportare il loro modo di vivere, la loro cultura... no, non la cultura... le innovazioni, i fatti di costume ecco, sono portatori sani di cose nuove gli americani. Sempre nel senso che a loro non fanno male però te le attaccano.
 

Alla fine della seconda guerra mondiale, sono arrivati qui e hanno portato: jeep, scatolette, jeans, cultura... no non la cultura... movimenti dinoccolati, allegria progresso cultura... non la cultura... la Coca-Cola il benessere la tecnologia, lo sviluppo...
 
E di colpo, l’Europa, la vecchia cara Europa, coi suoi lampioncini fiochi, le sue tradizioni i fiumi, i violini i valzer …E poi luci e neon, e vita e colori, e poi ponti autostrade, televisioni grattacieli aerei... Chewing-gum! Non c’é popolo più stupido degli americani.
La cultura non li ha mai intaccati. Volutamente. Sì, perché hanno ragione di diffidare della nostra cultura vecchia elaborata, Leonardo Shakespeare Voltaire Hegel Schopenauer. Ma certo, più semplicità, più immediatezza. Loro hanno sempre creato, così, come andare al cesso. 

L’America é un paese di giovanotti. Gli americani sono gli unici al mondo, che a Disneyland non si sentono idioti neanche per un attimo. No, io non ce l’ho mica con l’America, no anzi, mi piace. Ce l’ho con gli americanisti di tutto il mondo. L’America, si sa, é stato un errore di navigazione. Mica ci volevamo andare, ci siamo cascati. Ecco cos’è l’America, é uno scivolo, una buca, un’enorme buca col risucchio:
 
SSSCCHHIVVRRUMMM! No un momento, mica ci son cascati tutti subito nooo. All’inizio, c’era anche il vento dell’Est, che tirava come dice la parola, un po’ più in là. Sì, l’Unione Sovietica, con le sue promesse, il suo senso di uguaglianza, di giustizia, l’Internazionale Socialista, la sua cultura... no la cultura anche lì …

E l’Italia, con le sue macerie, ma già con le sue prime luci al neon, oscillava, oscillava: “Meglio di qui... no, meglio di là...”. Chi faceva il tifo per l’uno, chi faceva il tifo per l’altro, insomma, si discuteva, ci si dibatteva tra due culture... ma no, quali culture, tra due bulldozer! Ecco.Poi a un certo punto, senza preavviso, senza nemmeno che un colonnello dell’aviazione ce lo dicesse, il vento dell’Est smette. E da quel momento, SSSCCHHIVVRRUMMM! Tutti in buca.
Ma come? Non eravamo diversi? Non si oscillava? Non ci s
 
i dibatteva? Macché più niente. Tra un imbucato e l’altro non si riconosce più nessuno. Quelli di destra maledizione, mi diventano sempre più democratici. Quelli di sinistra sempre più liberali, e SSSCCHHIVVRRUMMM! Quelli di centro... no, quelli di centro niente da dire: sono sempre stati bucaioli loro. Ma dagli altri, non me lo aspettavo.E ora tutti a dire: “Che bella la buca... ma che bella la buca... non c’é niente di più democratico della buca... a me piace la buca di Reagan... no, io sono per quella di Clinton, Kennediano, eh già, perché c’é buca e buca eh, viva la buca”. 

La buca è l’ineluttabile destino dell’umanità. È lo sviluppo incontrollato e selvaggio, è la spietata legge del più forte intesa come selezione naturale della specie. È l’eroico sacrificio di qualsiasi giustizia sociale. È la vittoria totale del mercato. È il trionfo dell’unica visione del mondo. La buca è l’America!
 

Ed eccoci qui anche noi, liberi, liberali, liberisti, siamo per la rivoluzione liberale, ma con la solidarietà, siamo liberistici e per il liberalismo, siamo liberaloidi, libertari, libertini. libertinotti. Liberi tutti!
No, a me l'America non mi fa niente bene. Troppa libertà, non c'è niente che appiattisca l'individuo come quella libertà lì. Nemmeno una malattia ti magia così bene dal di dentro.
 
Come sono geniali gli americani, te la mettono lì, la libertà è alla portata di tutti, come la chitarra. Ognuno suona come vuole, e tutti suonano come vuole la libertà.


TRIBUTE -Patti Smith  -video 

Cover 
Io come persona  -   I as a person  

multilingual joke

multilingual joke

  • Due lavoratori della autoroute estaven busy werking at a construction location cuando ein grosse automobile mit eine diplomatische license plates si ferma. 
"Parlez-vous français?" "Parlez-vous français?" l'autista lhe pergunta. Els due lavoratori li dan unha occhiata.
"Sprechen Sie Deutsch?" Os dois continued à ell regarder.
"Fala português?" Nessuno dijo nulla.
"Parlate Italiano?" Toujours niente de réponse.
 
Finally, der mann si allontana mit disgust.
One trabajador tornase verso l'autre et disse, "Jesus, maybe wir dobbiamo lern una foreign lingua..."
""Pour quoi fairer? Questo mann sabia mais de trei et nulla tres gutte per ell?"


Two highway workers were busy working at a construction site when a big car with diplomatic license plates pulled up.
  • "Parlez-vous français?" the driver asks them. The two workers just stared at him.
  • "Sprechen Sie Deutsch?" The two continued to stare at him.
  • "Fala português?" Neither worker said anything.
  • "Parlate Italiano?" Still no response.
Finally, the man drives off in disgust.

One worker turned to the other and said, "Gee, maybe we should learn a foreign language..."
"What for? That guy knew four of them and what good did it do him?"


Dos treballadors de la carretera van ser ocupats treballant en un lloc de construcció quan un cotxe gran amb matrícula diplomàtica es va aturar.

  • "Parlez-vous français?" el conductor els pregunta. Els dos els treballadors es va quedar mirant.
  • "Sie Deutsch Sprechen?" Els dos van seguir a mirar-lo.
  • "Fala português? Tampoc va dir res dels treballadors.
  • "Italiano parlat?" Encara no hi ha resposta.

Finalment, l'home se'n va disgustat.

Un treballador es va tornar cap a l'altre i li va dir: "Caram, potser hauríem aprendre un munt
de llengües estrangeres ... "
"Per a què? Aquest tipus en sabia quatre  i veus el bé que li van fer?"


Deux travailleurs de la voirie ont été occupés à travailler sur un chantier où une grosse voiture avec plaques d'immatriculation diplomatiques tiré vers le haut."Parlez-vous français?" le pilote leur demande. Les deuxtravailleurs juste regardé fixement."Sie Deutsch Sprechen? Les deux ont continué à le regarder.«Fala português? Ni travailleur rien dit."Italiano parlate? Toujours pas de réponse.Enfin, l'homme des lecteurs hors de dégoût.Un ouvrier se tourna vers l'autre et lui dit: "Eh bien, nous devrions apprendrelangue étrangère ... »"Pour quoi faire? Ce mec savait quatre d'entre elles et à quoi bon le faire ne lui?"

Due operai stavano lavorando  in un cantiere quando una potente machina con la targhe diplomatiche se ha fermato vicino a loro.
  • "Parlez-vous français?" l'autista chiede loro. I due lavoratori lo fissano.
  • "Sie Deutsch Sprechen?" I due continuarono a fissarlo.
  • "Fala português?" Né lavoratore detto niente.
  • "Parlate Italiano?" Ancora nessuna risposta.
A la fine, l'uomo si allontana con disgusto. 
Un lavoratore si rivolse a l'altro e gli disse: "Accidenti, forse dovremmo impararelingue straniere ... ""E perché? Quel tipo sapeva almeno quattro... e che cosa ha servito a lui saperne tante?


Dos trabajadores de la carretera estaban ocupados trabajando en un sitio de construcción cuando un coche grande con matrícula diplomática se detuvo.

  • "Parlez-vous français?" el conductor les pregunta. Los dos  trabajadores se quedaron mirandole.
  • "Sie Deutsch Sprechen?" Los dos siguieron mirandolo.
  • "Fala português? Tampoco dijeron nada los trabajadores.
  • "Italiano, ne parlate?" Todavía no hay respuesta.

Por último, el hombre se marcha disgustado.
Un trabajador se volvió hacia el otro y le dijo: "Caramba, tal vez deberíamos aprender un
de lenguas extranjeras ... "
"¿Para qué? Ese tipo sabía cuatro  y ya ves lo bien que le han ido?"


Dois trabalhadores estavam trabalhando na rodovia movimentada em um canteiro de obras, quando um carro grande com licença de placas diplomáticas puxado para cima.

  • "Parlez-vous français?" o motorista pede-lhes. Os dois trabalhadores apenas olhou.
  • "Sprechen Sie Deutsch?" Os dois continuaram a olhar para ele.
  • "Fala português?" Nenhum trabalhador disse nada.
  • "Italiano Parlate?" Ainda sem resposta.

Finalmente, o homem vai embora com nojo.
Um trabalhador virou-se para o outro e disse: "Puxa, talvez devêssemos aprender uma
língua estrangeira ... "
"Para quê? Aquele cara sabia que quatro deles e que bom que ele fez isso?"


Zwei Arbeiter waren Autobahn anstrengenden Arbeitstag auf einer Baustelle, wenn ein großes Auto
mit diplomatischen Kennzeichen hochgezogen.

  • "Parlez-vous français?" der Fahrer fragt sie. Die beiden Arbeitnehmer starrte nur.
  • "Do you speak English?" Die beiden weiter um ihn anzustarren.
  • "Fala português?" Weder Arbeiter sagte nichts.
  • "Parlate Italiano?" Noch keine Antwort.

Schließlich fährt der Mann aus angewidert.
Ein Arbeiter auf die andere und sagte: "Gee, vielleicht sollten wir lernen eingeschaltet
Fremdsprache ... "
"Wofür? Der Kerl wußte vier von ihnen und was half es ihm?"

Thursday, May 2, 2019

Get to grips with Chinese-English for Lovers

A Concise Chinese-English Dictionary for Lovers 
by Xiaolu Guo - The Guardian - review
Chatto & Windus £12.99, pp368
I not Chinese. I British. I prefer read book with sentences not made look like broke. I prefer writer who not pretend not speak English when actually I think she speak English very goodly.
If you think this is annoying in a review, you might want to think carefully before picking up A Concise Chinese-English Dictionary for Lovers. 
 
Heathrow airport is Heathlow airport. Fizzy water is filthy water. A rucksack is a rocksack. There are lots of points that Xiaolu Guo is trying to make with her use of language: about Chinese and British culture, about the impossibility of perfect communication between two people, about belonging and not belonging. But the cod-pidgin is not so much grittily authentic as a stagy literary device that never really convinces, and it's no coincidence that as Z's English improves so does the novel.
Xiaolu's book is original, humorous, and wise. Within imperfect language one can find many perfect truths of the human condition. The misunderstandings are really the understandings of the differences of the heart between men and women.       
                    Amy Tan, author of The Joy Luck Club

   But I at neither time zone. I on airplane. 
I not met you yet. You in future.
I worry bending passport bring trouble to immigration officer, he might doubting passport is fake and refusing me into the UK, even with noble word on the page: Below is ocean. I from desert town. Is the first time my life I see sea. It look like a dream.As I far away from China, I asking me why I coming to West. Why I must to study English like parents wish? Why I must to get diploma from West? I not knowing what I needing. Sometimes I not even caring what I needing. I not caring if I speaking English or not. Mother only speaking in village dialect and even not speaking official Mandarin, but she becoming rich with my father, from making shoes in our little town. Life OK. Why they want changing my life?And how I living in strange country West alone? I never been to West. I not having life in West. I not having home in West. I scared.I no speaking English.I fearing future.
                      (excerpt)                      

A ravishing reviewer -Linda B. at Amazon:Zhuang gives up her name because English people cannot pronounce it, calling herself Z, and boards with a Chinese family.As Z becomes more proficient in her new language the book offers insight into her cultural point of view. Finding her lover selfish, Z observes that the Chinese are not encouraged to use the word "self" since it is the antithesis of collectivism and the self is the enemy of the communist party. On a holiday to Wales the profound silence saps her: "It doesn't matter if one speaks Chinese or English here; it doesn't matter if one is mute or deaf. Language is not important anymore. 


Another three comments:reader_A) the book starts in pretty dreadful English and every chapter has a specific heading such as in a dictionary. There are very funny scenes in the book for example when Z arrives in London: "Sign in front of queue say: ALIEN and NON ALIEN. I am alien, like Hollywood films Alien, I live in another planet, with funny looking and strange language." 
reader_B) When I first started to read this I was put off by the way it has been deliberately written in bad English. However once I got to grips with this and realised it was really a necessary and integral part of the novel I began to enjoy it much more, finding it both witty and charming. 

reader_C) The book is definitely not worth the new purchase price (I didn't buy it new anyway). I won't be coming back to this for successive reads of this text. $1 plus shipping is what I spent, and that's about what it is worth
For future readers, my fav Chapter (14). Click below 

A Concise Chinese English Dictionary for Lovers 


       Xiaolu Guo, Granta Best Young British Novelists 2013



Xiaolu Guo, a bilingual novelist and filmmaker, received her MA at Beijing Film Academy and UK's National Film & TV School. She published 6 books in Chinese before moving to London in 2002. Since then she has written her novels in English, notably:
  • A Concise Chinese English Dictionary For Lovers (2007), 
  • 20 Fragments of A Ravenous Youth (2008), 
  • UFO In Her Eyes (2011) 
  • Lovers in the age of indiference (2011)
  • I am China (2014)
Her feature film She, A Chinese () received the Golden Leopard Award at the Locarno Film Festival 2009. Her documentary Once Upon A Time Proletarian (2009) received the Grand Prix Geneva 2012, has shown in Central Pompidou Paris, MoMA New York and toured around the world.

TV series Reflected Change in American Pop-Culture



PART 1. Hangout sitcoms   
  Comment on these remarks:
1#  "Even I started out with the usual HIMYM, FRIENDS and TBBT and I was in the same place as you. I started watching Modern Family, the trick is to live through the 1st episode and then you are hooked."

2# In Last seasons, the success of Merlí -  (2015-18)  in TV3 was a paradigmatic example, an epitome of small local cultures being succesful. The eponymous teacher of the same name who encourages students to think freely using unorthodox methods.Ready to be distributed worldwide (borders and markets issues). With an spin-off in Argentina:Merlí -Sapere Audes  here...
for other contexts, you can go to your TV provider and check those new series.




PART 2. FRIENDS   

Friends impacted the creation of other conflictless "hangout sitcoms", with groups of adult friends who are funny and have similar character traits.

TASK:  Read these two articles 
Going Friend-less
"Friends" Reflected Change in American Society, Among First TV Shows to Portray "Youth on Their Own," says UB Pop-Culture Expert